Il clima

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Il clima dell'Antartide è freddo, secco e ventoso, con precipitazioni molto scarse. Il volume dei ghiacci è quindi dovuto non all'intensità o frequenza delle nevicate, ma piuttosto al persistere delle nevi negli anni, in assenza del fenomeno del disgelo. La temperatura tende a diminuire verso il centro del continente.

Durante l'estate australe (da ottobre a febbraio), la temperatura media è prossima agli 0° centigradi sulla costa e oscilla tra i -15° e i -35° nelle aree interne. In inverno, le temperature si abbassano notevolmente, con valori tra i -40° e i -70° dell'altopiano centrale. La temperatura più bassa è stata quella di -89, 6° C, registrata nel 1983 nella base russa di Vostock, a circa 3.000 metri di altezza sul livello del mare. Le coste della Penisola dell'Antartide godono d'un clima più mite. In alcune zone, chiamate " oasi ", si misurano in estate temperature tra i +5° e +15° C. 

Nell'arco della giornata la situazione meteorologica può variare, passando dal sole alla nebbia, alla neve, alla pioggia. In estate c'è luce per 24 ore al giorno, il sole non tramonta mai quando si scende al di sotto del Circolo Polare Antartico. Le temperature molto fredde fanno sì che l'umidità dell'aria sia molto bassa e rendono l'atmosfera dell'Antartide estremamente pura e trasparente. Provocano inoltre un'inversione termica al suolo, che è all'origine della stabilità metereologica che caratterizza l'Antartide, principalmente nell'altopiano centrale, in prossimità del Polo Sud.

Al contrario la circolazione dell'aria è intensa ma segue un modello singolare. I venti soffiano, infatti, costantemente dal centro del continente verso la periferia, lungo la direzione che, in assenza di variazioni meteorologiche, è determinata dalla sola forza di gravità: per questa ragione vengono chiamati " venti catabatici ". Viaggiano in discesa, dall'altopiano centrale verso la costa e il mare. Hanno una grande importanza nell'ecosistema antartico, perché liberano dai ghiacci il mare delle zone costiere, rendendole accessibili ai pinguini in cerca di cibo. Ciò è molto importante soprattutto per il pinguino imperatore, che depone le uova nelle regioni interne del continente.

Nell'oceano Antartico, i venti seguono una circolazione da ovest ad est. L'incontro dell'aria fredda che proviene dal continente con quella più calda e umida degli oceani Pacifico, Atlantico e Indiano crea intorno all'Antartide una fascia di venti ciclonici noti per la loro intensità. Soffiano tra i 40 e i 60 gradi di latitudine sud ( " i Ruggenti Quaranta " ) e specialmente in inverno ostacolano la navigazione verso l'Antartide, in prossimità dei mari di Ross e di Weddell e dello stretto di Drake.

Alcuni fenomeni ottici caratterizzano l'atmosfera dell'Antartide.
Le " aurore astrali " o " luci del sud " sono forse il più straordinario. Simili alle aurore boreali dell'estremo nord del mondo, sono un effetto luminoso d'eccezionale bellezza, provocato da fenomeni elettromagnetici nell'alta atmosfera.

Suggestivi sono anche gli " halo ", anelli luminosi intorno al sole ( paraelio ) o alla luna ( paraselene ), i quali danno l'illusione di vedere contemporaneamente tre soli e tre lune sulla stessa linea. Si osserva più spesso quando gli astri sono vicini all'orizzonte e l'immagine vera è quella al centro. Sono dovuti ad effetti particolari di rifrazione della luce, per la presenza di particelle di ghiaccio sospese nell'atmosfera.

Assolutamente unico è il fenomeno del " white-out ", la cui origine è tutt'ora sconosciuta. Provoca una temporanea incapacità di percepire la profondità nello spazio, in assenza completa d'ombre. Tutto appare indefinito e chiaro e gli oggetti scuri sono visibili ma non se ne riesce ad apprezzare la distanza.
Piuttosto frequenti sono anche i miraggi. Sono causati da specifiche condizioni di rifrazione luminosa, determinate dalla sovrapposizione di strati d'aria calda e fredda nell'atmosfera.