La Convergenza Antartica

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La Convergenza Antartica, nota anche come Fronte Polare Antartico oppure Zona Frontale Polare, é la frontiera biologica che limita a nord l'oceano Australe. In realtà, le acque dell'Oceano antartico vanno un pò più a nord ma non è possibile definire i confini.
La convergenza Antartica è una fascia con larghezza che varia da 40 a 80 Km tra le latitudini 40° Sud e 60° Sud a circa 1600 Km dalle coste. Qui l'acqua che fluisce verso Nord, fredda, densa e vicina al punto di congelamento, sprofonda sotto l'acqua più temperata sub-antartica che si muove verso Sud. Le due masse d'acqua non si mescolano, dato che i venti occidentali le deviano in due correnti parallele. Una differenza di temperatura marca chiaramente il confine tra i due flussi: quando si supera questo limite verso Sud, quasi subito, la temperatura d’acqua cala di 2-3° C. Diverso è anche il grado di salinità delle due diverse masse d’acqua.
In pratica, sia a causa delle correnti che della diversa densità dell’acqua (temperatura + salinità), le acque dell’oceano Antartico non si mescolano con quelle dell’oceano Indiano né con quelle dell’oceano Pacifico.
La Convergenza Antartica costituisce una barriera insormontabile per gran parte degli organismi marini di minori dimensioni soprattutto planctonici. E’ per questo che a Sud della Convergenza Antartica si sono evoluti ecosistemi del tutto particolari, infatti, gran parte degli esseri viventi dell'Antartide sono in parte endemici, cioè di questi luoghi, e non vivono in nessun altro posto del pianeta. Una volta superata la Convergenza antartica incontreremo numerose specie di uccelli, dai diversi tipi di Albatros alle petrelle, al piccione del capo. In prossimità delle isole Shetland meridionali inizieranno gli avvistamenti dei primi icebergs.