Le balene

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Le balene sono i più grandi mammiferi marini e le più grandi creature viventi: possono raggiungere i 25 metri di lunghezza e il peso di 100 tonnellate, come la balena azzurra.

Si sono adattate all’ambiente marino con la perdita degli arti posteriori e la trasformazione di quelli anteriori in prima di coda che, a differenza che nei pesci, è orizzontale. La pelle è piuttosto sottile ma copre uno strato adiposo eccezionalmente spesso, che assicura un perfetto isolamento termico e un abbondante riserva di energia per i digiuni prolungati. Devono venire alla superficie per respirare. E’ allora che, con il caratteristico getto, espellano dallo sfiatatoio sulla testa l’aria contenuta nei polmoni e l’acqua di condensa, formatasi nelle vie aeree superiori.

Alcune balene sono provviste di denti forti, in un numero che varia da 2 a 206. Sono le balene dentate o Odontoceti. Le altre balene sono Misticeti. Al posto dei denti hanno delle formazioni cornee sfrangiate, chiamate fanoni, che funzionano da filtri e trattengono i piccoli organismi fluttuanti nell’acqua, come il Krill, del quale le balene si nutrono.

Le balene non risiedono più in Antartide. Durante l’inverno risalgono a nord, verso latitudini più temperate, per riprodursi. La femmina dà alla luce un piccolo ogni due o tre anni, dopo una gestazione che varia da 10 a 16 mesi. A differenza che negli altri mammiferi, il parto avviene con l’espulsione prima della coda e poi della testa del neonato, per evitare che anneghi; viene subito portato alla superficie per respirare. Allattato per 6-12 mesi, raggiunge la maturità sessuale tra i 3 e gli 8 anni di età: molto precocemente, se si considera che la vita media di questi cetacei si aggira intorno ai 100 anni !

Poiché le balene migrano, la loro alimentazione varia con i luoghi in cui si trovano. In inverno, quando risalgono a nord, sfruttano prevalentemente il loro grasso di riserva. Durante l’estate fanno invece ritorno all’oceano Antartico, dove trovano una grande ricchezza di cibo. Le balene dentate si nutrono del Krill, dei calamari e dei pesci. L’orca e le altre predatrici anche di foche e pinguini. Le balene con i fanoni sfruttano invece unicamente il Krill.

Le balene non sono animali solitari. Si uniscono spesso in piccoli gruppi, guidati da un maschio adulto, nei quali hanno un comportamento sociale e cooperativo per la ricerca del cibo, la felicitazione dell’accoppiamento e del parto e la protezione degli individui giovani o malati. E’ accertato che le balene comunicano tra loro, emettendo suoni dalle sacche nasali sotto lo sfiatatoio e a volte emergendo dall’acqua e battendo le pinne.

Ogni anno, almeno otto specie di balene raggiungono le acque dell’Antartide. Tra le balene dentate, le più numerose sono il capodoglio e l’orca . Tra le balene con i fanoni sono più comuni la balenottera azzurra, la balenottera comune, la balenottera boreale, la balenottera minore, la megattera e la balena franca australe.