Verso l'Antartide

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 “ Immaginate una regione grande quanto gli Stati Uniti e l’Europa insieme; più assolata della California, più arida dell’Arabia, più deserta del Sahara e più alta delle montagne della Svizzera. Soltanto un posto al mondo corrisponde a questa descrizione: l’Antartide, il meraviglioso continente all’estremità della Terra. ” ( Joseph M. Dukert, “ This is Antarctica ” )

Se si osserva il mappamondo, appare evidente che la distribuzione dei continenti e dei mari ai due poli del pianeta è completamente diversa. Nell’ emisfero nord, le terre circondano il mare coperto da ghiacci e formano un anello intorno alla banchisa, al centro della quale si trova il Polo Nord. Al contrario, nell’emisfero sud gli oceani circondano un continente coperto dalla calotta glaciale.

E’ l’Antartide, al centro della quale si trova il Polo Sud.Simile a una grande torta di ghiaccio, è quasi interamente compresa all’interno del Circolo Polare Antartico ( 66° 33’ latitudine sud ). E’ il luogo dell’assoluto. Qui sono estreme le condizioni ambientali, la pace e la tranquillità. Il ghiaccio che la ricopre raggiunge lo spessore di quattromila metri e rappresenta il 90% del ghiaccio di tutta la Terra.

Non è una massa statica, ma si muove a una velocità anche di due chilometri l’anno in direzione della costa, dalla quale scivola in mare a ricoprirne la superficie. Un terzo della linea costiera è formata dalla banchisa che può essere alta centinaia di metri. Dalle sue pareti, si distaccano le masse di ghiaccio che formano gli iceberg. Lunghi alcuni chilometri e spessi più di quaranta metri, galleggiano sui mari e navigano alla deriva, fino a più di mille chilometri dal continente. Uno di essi basterebbe al fabbisogno di acqua di una città come Los Angeles per alcuni secoli !

E’ difficile usare il termine continente per quella che a prima vista sembra semplicemente un’enorme massa di ghiaccio, senza foreste, né fiumi, né laghi, con forme di vita del tutto particolari e senza una popolazione indigena. Tuttavia, nonostante che le condizioni climatiche siano estreme, in Antartide ferve la vita. Lungo le coste, dove il ghiaccio e la terra incontrano il mare, si trovano le colonie dei pinguini, che contano milioni di esemplari, e delle foche. Gli albatros, che con la loro apertura alare di più di due metri sono forse gli uccelli più impressionanti, sorvolano numerosi l’oceano Antartico, insieme alle putrelle, gli skua e le rondini di mare: alcune di esse compiono ogni anno una migrazione di più di sedicimila chilometri per trascorrere l’estate australe in Antartide.
I mari inoltre sono ricchi di plancton e di calamari e per questo sono molto popolati dai pesci e tra i più frequentati al mondo dalle balene. La vegetazione è limitata a poche specie di muschi e licheni, alcune delle quali hanno un’intensa colorazione rossa e gialla, che risalta sul bianco della calotta di ghiaccio. L’ Antartide è forse il continente più antico del mondo. Tuttavia è l’unico ad essere rimasto sconosciuto all’uomo tanto a lungo.
Le prime spedizioni risalgono ad appena duecento anni fa e la corsa al Polo Sud è l’ultima impresa eroica della storia delle grandi scoperte geografiche. Viene raggiunto dal norvegese Roald Amundesen il 14 dicembre 1911 e pochi giorni dopo l’inglese Robert Falcon Scott. In seguito, l’esplorazione dell’Antartide è stata fortemente ostacolata dalla lontananza degli altri continenti e delle avversità ambientali. Ciò nonostante, il Continente Bianco è diventato ben presto uno degli argomenti più dibattuti della politica internazionale.
La sua importanza strategica per il controllo della navigazione marittima ed aerea nell’emisfero sud del mondo e le sue enormi ricchezze, in particolare minerarie, sono all’origine di contrastate rivendicazioni di sovranità territoriale da parte di numerose nazioni.
Negli ultimi decenni è però prevalsa nella comunità internazionale la convinzione che l’importanza dell’Antartide risieda nel suo ecosistema, assolutamente unico e virtualmente intatto: costituisce infatti una chiave insostituibile per la comprensione dei grandi fenomeni del nostro pianeta.
Per questa ragione, l’Antartide è oggi universalmente considerata patrimonio della conoscenza dell’intera umanità, da preservare a qualsiasi costo. Il Protocollo di Madrid del 1991, siglato da più di quaranta nazioni, ha infatti designato l’Antartide “riserva naturale consacrata alla pace e alla scienza ”.
Le prime immagini sorprendenti e suggestive di questa ultima regione sconosciuta e intatta del mondo ci sono giunte dalle stazioni di ricerca, installate negli ultimi decenni. Hanno suscitato un grande interesse e attratto un numero sempre crescente di visitatori.